venerdì, 28 marzo 2008
Stasera, finalmente, noto con piacere che ci sono ben due commenti in questo blog: vedete che le provocazioni attirano sempre l' attenzione?

Risponderò qui, in evidenza, anzichè con le piccole letterine grigie dei commenti (ho chiesto all' Assistenza Tecnica del sito ma pare che non si possa rimediare al loro sbiadito colore).

Innanzitutto, al Sindaco dirò che ha ragione: degnare di cotanta filippica l' anonimo insultatore gli rende solo soddisfazione e, anzi, lo istiga a continuare (un po' come accade con i bambini che in tenerissima età dicono qualche parolaccia senza neppure sapere di farlo, ma persistono se vedono che gli adulti si indignano). Anche altre persone me l' avevano fatto notare. Forse non era la cosa più giusta da fare.

Però non potevo più trattenermi: si può criticare le NOSTRE iniziative, ma non quelle di un ente di BENEFICIENZA. Solo apprendere che qualcuno aveva osato un'azione tanto spregevole e disumana (l' Anonimo sa cosa significa “MALATTIA”?)  mi ha fatta infuriare ed ero sul punto di sfogarmi sul blog del Sindaco. Poi, però, sapendo che non avrei usato i miei usuali toni moderati, ho ripiegato su questa negletta pagina. Sono impulsiva e non sopporto le ingiustizie: non sono Robin Hood, ma insultare una raccolta di fondi per la ricerca su un morbo è INTOLLERABILE, anche se poi l' ingiuria viene censurata.

Il mio, però, era anche un modo per far capire che “qualcosa non va”. Se avete notato, i primi articoli erano all' insegna dell' ottimismo laccato, del “tutto ok!!”. Per carità, le iniziative riscuotevano adesioni. Ma non era e non è tutto rose e fiori e mi sono stancata di evidenziare sempre e solo i lati positivi.

Al di là dell' antipatia verso l' Anonimo, non mi pare di “aver insultato i cittadini di Stanghella”. E mi pare che corrisponda a realtà che in questo paese POCHI si danno da fare e il resto sta a guardare (quando va bene) e a criticare. Ho cercato di smuovere questa situazione, ma non ci sono riuscita. Quando faccio un intervento sul presepe vivente nel blog del Sindaco, ad esempio, mi si risponde “Ogni tanto salta fuori questa a rompere i c….”. 
Vabbè, è uno. Ma una buona percentuale degli altri Stanghellani ha lo stesso atteggiamento, anche se non scrive nei blog.

È qui che nasce il ragionamento: “Ma chi me lo fa fare, di perdere il mio tempo (e non solo) se tanto nessuno partecipa e (quando va bene) al massimo viene a battere le mani in piazza?”. Guardate, cari Stanghellani, che non fate mica un piacere a me: lo fate a tutto il paese. Non dico tanto per dire quando affermo che “Stanghella si fa ridere dietro dagli altri paesi”, quanto a iniziative…

Episodio di vita presidenziale per farvi un esempio. Riunione del Consorzio Atestino delle Pro Loco. Ad un certo punto, il Presidente (dei Presidenti) salta fuori con l' idea: “E se dedicassimo un progetto specifico ai giovani?”. Intervengo io, salutando con grande entusiasmo la proposta, “perchè i giovani a Stanghella scappano via al solo sentire nominare la Pro Loco”. A quel punto prende la parola il presidente di un'altra Pro Loco, sita in un posto che è un terzo di Stanghella, e dichiara: “Volentieri…ma da noi i giovani entrano in Pro Loco anche senza chiederglielo”. Ci resto di mer…aviglia. Interviene un altro presidente:  “anche da noi è pieno di gente giovane che organizza concerti, etc.”.  E notate che non erano “sparate”:  in quelle zone c'è davvero “vita”.

Ecco perchè mi sento ignorata nei miei appelli e mi arrabbio tanto: perchè mi pare impossibile che qui debba esserci questo vuoto, al di là delle solite 2 o 3 manifestazioni che sappiamo…nelle quali, peraltro, non vedo tante novità…

Ad un certo punto, però, si smette di arrabbiarsi e si manda tutto in m..alora.

Ripeto per la millesima volta: IO NON SONO LA PRO LOCO.

Ero solo una che ci credeva. Sennò non mi incavolerei tanto. Sennò non avrei aperto questo blog e non mi prenderei la briga di scriverci ogni tanto. Non ci ho guadagnato soldi e non ho avuto certo medaglie al merito (preciso che comunque non le esigo, perchè mi dedico anche ad altre attività extra-lavorative, con l' Athesis, per esempio, che mi danno soddisfazione). Mi sarebbe solo piaciuto far crescere quest' associazione E POI PASSARE IL TESTIMONE AD UNA PERSONA GIOVANE (anche più di me).

Flaviana, Alberto, mi esortate a dare una impronta culturale alle manifestazioni…ma non possiamo inventarci un prodotto tipico, se non c'è! E, soprattutto, dubito che ciò avvicinerebbe adesioni, in tempi in cui la gente fa fatica a far avvicinare i bambini alla nostra distribuzione gratuita di ovetti pasquali per paura di dover versare un obolo.

Sapete perchè la gente si iscrive alla Pro Loco? Perchè per i tesserati c'è uno sconto sull’assicurazione RC Auto.

Io non sto “gettando la spugna”; sto solo – giorno dopo giorno- constatando che a Stanghella non c'è una mentalità “da Pro Loco”, da “la Pro Loco è di tutti”, da “uniamo tutti le forze per combinare qualcosa” . Ci sono tante piccole associazioni ed ognuna cura il proprio orticello. Punto.

In proposito, segnalo che alcune persone che prestano servizio presso il Centro Parrocchiale ci hanno dato aiuto per allestire alcune delle ultime manifestazioni e li ringrazio personalmente.

Ma la collaborazione non è istituzionalizzata. E così ogni volta gli stessi problemi: trovare i soldi, trovare le braccia, etc.

Per che cosa? Perchè la gente veda le manifestazioni come una cosa mia, dei miei consiglieri?

Ripeto: mi lascio vincere dall' impulsività e me ne scuso, ma spero che apprezziate la mia sincerità.

Non posso e non voglio più essere ottimista per finta.

Ilaria

postato da: IlariaGhirotti alle ore 21:04 | Permalink | commenti (4)
categoria:giovani, collaborazione, pessimismo