Che di questi tempi in cui crollano le Borse di tutto il mondo ormai la gente abbia paura anche quando le si offre qualcosa di gratuito è anche comprensibile.
Che le associazioni di volontariato di Stanghella purtroppo non abbiano ancora capito che “L'unione fa la forza” è ormai chiaro.
Che non esista gente disponibile “anche solo a dare una mano senza neanche farsi la tessera”, a parte i soliti noti (che non nomino per non offendere nessuno, ma che ringrazio), si sa.
Ma che il giorno in cui noi allestiamo la “FESTA DELLA ZUCCA” qualcuno organizzi una gita in un altro paese, per andare a vedere la LORO Festa della zucca…beh, questo solo a Stanghella può succedere!
Sono queste cose che mi tolgono la voglia di candidarmi di nuovo nel marzo 2009 come presidente dell'associazione.
Anche se, a dire il vero, mi ha un po' sollevata l'ingresso di nuove leve (Enrico Perin, Ilaria Canazza e, spero, anche Alice, che ieri mi ha chiesto di far parte della Pro Loco).
Ieri non abbiamo raccolto milioni; non abbiamo neanche ricevuto una misera adesione per partecipare alla manifestazione del Presepe Vivente, in programma per il 21 dicembre, nonostante i miei continui appelli al microfono.
Anzi, ve ne dico un'altra: le ragazze che ci hanno aiutati per la festa di ieri erano tutte studentesse dell' Istituto Roccati di Rovigo, dato che le ragazze del paese neanche si sognano di venire a dare una mano (non stiamo parlando di lavori di fatica, ma di indossare un costume carnevalesco, far disegnare i bambini, danzare coreografie semplici...).
E pensare che lo scopo dell' esistenza della Pro Loco dovrebbe essere proprio quello di stare assieme…ed invece per molti siamo solo sinonimo di “intrattenimento + lotteria”.
Per altri, poi, non significhiamo proprio niente: prendono la macchina (o l' autobus) e vanno via.






